Carlo Pasini

Autodifesa, 2016, poliuretano espanso, spilli, pietre, 78x41 cm

Carlo Pasini nasce a Pavia il 12 giugno 1972. Diplomato presso il Liceo Artistico “Raffaello Sanzio” di Pavia si iscrive al Politecnico di Milano ove si laurea in Architettura con Fredi Drugman e Corrado Levi nel 1999. Inizia l’attività artistica presso il laboratorio di Aldo Mondino nel 2000 dove svolge il ruolo di collaboratore ed assistente fino alla primavera 2005.
E’ un pittore espansivo sin dalle origini, da quando ha scelto di dipingere su delle zanzariere perfettamente funzionanti montate su intelaiature di alluminio, portando la pittura sul terreno della percezione e fruizione. Il rapporto tra vuoti e pieni ha portato Pasini a considerare la pittura non più confinata alla sola vista, bensì ad includere il tatto e il senso dinamico del movimento nello spazio.
Nascono così le pelli di serpente, opere astratte costellate di macchie, screziature e arabeschi della natura. L’espressione dinamica iniziale della zanzariera viene liberata nella scultura vera e propria di animali guizzanti che lottano per la sopravvivenza, come un ritorno alle origini con una razza umana implosa e priva di maschere.
In questa vita che è un grande teatro tutti ci presentiamo con interfacce e software per comunicare informazioni criptate più simili ad animali come Cavalli di Troia in cui l’apparenza non coincide quasi mai con il vero Essere.
Del suo lavoro si sono occupati Aldo Mondino, Ivan Quaroni e Valerio Dehò.

Meeting, 2019, marmo, travertino, puntine, spilli, perline, 109x92x124 cm
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