Silvano Tessarollo

Croce e amore, 1999, giocattoli, cera, smalti, 79x42 cm

Silvano Tessarollo (Bassano del Grappa, 1956), vive e lavora a Tezze sul Brenta (VI).
L’artista veneto attinge all’immaginario del gioco infantile: pupazzi, gadget, personaggi dei cartoon nella loro versione “in carne e ossa” che vengono dapprima dissolti dai solventi, quindi inglobati nella cera per essere poi riprodotti in fotografia, trasformandosi in nuove inquietanti icone. Dal 1991 espone in tutta Italia e in Europa. E’ stato ospitato dal Museo Pecci di Prato, dal Palazzo delle Esposizioni, dall’Ambasciata Portoghese e nel 2008 ha partecipato alla 15° Quadriennale d’arte Contemporanea di Roma. Sue personali si sono tenute a Venezia, Roma, Milano, Torino e Bologna e ha esposto in importanti collettive: Museo Archeologico nazionale di Formia (LT), Kunstverein di Steyr in Austria con la curatela di Valerio Dehò, Museo di Arte Contemporanea di Tortolì (NU) per la curatela di Mario Sciaccaluga, Galleria Civica d’Arte Moderna di Bolzano, Galleria Bevilacqua La Masa di Venezia, Palazzo dei Sette a Orvieto e Parlamento Europeo a Bruxelles. Del 2011 le sue partecipazioni al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi e alla mostra Percorsi riscoperti dell’arte italiana nella VAF-Stiftung 1947-2010, a cura di Gabriella Belli e Daniela Ferrari, organizzata al Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto (TN).

Una giornata tranquilla, 1999, giocattoli, cera, smalti, 39x66x27 cm
Carro da guerra, 1998, giocattoli, cera, smalti, 47x35x85 cm
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